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Progetti

L’ associazione IO, domani... da oltre 20 anni attiva nella lotta contro il tumore infantile, ha avviato nel 2010 un programma umanitario finalizzato a garantire ai bambini affetti da tumore dei Paesi in via di sviluppo l’accesso a strutture sanitarie di elevato standard qualitativo, per innalzare il tasso di sopravvivenza a queste malattie al livello dei Paesi industrializzati.
L’iniziativa affonda le sue radici nel passato, e in particolare nel particolare impegno che l’Associazione ha sempre mantenuto negli anni a favore della “Cura Altrove” (ovvero della necessità di curarsi in luoghi diversi dalla propria residenza per avere accesso a trattamenti sanitari adeguati), che tanto disagio porta ai piccoli malati e alle loro famiglie. L’esperienza iniziale di “Io, domani…” in questo settore era finalizzata a sopperire alle insufficienze sanitarie del Mezzogiorno, e portò all’apertura a Roma della prima casa alloggio in appoggio al Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico Umberto I. Al Mezzogiorno si sostituiscono da circa un decennio altre aree disagiate, con particolare riferimento all’Africa, ai Paesi dei Balcani e all’Est Europa.
Una ulteriore area di progetto riguarda il supporto alle strutture sanitarie locali in aree disagiate, per garantire condizioni rispettose delle profilassi e della qualità della vita. Il sistematico miglioramento di queste strutture permetterà nel lungo termine di limitare la necessità per i malati di ricorrere alla “cura altrove”.
Le azioni attraverso cui realizzare tali obiettivi sono state individuate nelle seguenti:

Accoglienza:

· Individuare sistematicamente bambini affetti da tumore che non possono essere curati nel loro Paese.
· Facilitare l’espatrio a fini sanitari dei bambini e delle loro famiglie.
· Garantire in Italia le cure sanitarie, l’accoglienza, il sostentamento e l’inserimento nel Paese dei bambini e delle famiglie.

Sviluppo:

· Supportare strutture mediche locali attraverso l’invio di medicine e strumentazione medica dedicata.
· Sviluppare iniziative di supporto alle strutture ospedaliere operanti sul territorio di provenienza del bambino.
· Sviluppare il know how dei medici locali attraverso gemellaggi tra strutture ospedaliere, contribuendo così allo sviluppo ed alla diffusione di importanti competenze locali.

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Da qualche anno si è consolidato un processo di collaborazione tra il mondo del volontariato e quello della scuola al fine di sensibilizzare gli adolescenti e i giovani ai valori della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Se a lungo la pratica del volontariato è rimasta spesso estranea all’orizzonte educativo scolastico, limitandosi a pochi ed isolati casi di progetti di solidarietà, con il tempo, invece, si è avvertita la necessità di instaurare un legame concreto tra istituzioni scolastiche e realtà territoriali impegnate in attività di volontariato, al fine di promuovere lo sviluppo della coscienza civile dei giovani partendo proprio dall’ambiente in cui vivono, cioè il loro quartiere, la loro città o la loro regione. L’apertura di veri e propri sportelli del Volontariato a livello territoriale favorisce la possibilità di creare percorsi formativi che coinvolgano i giovani nelle attività svolte dalle associazioni del territorio.

Anche “Io, domani...” quest’anno ha aderito all’iniziativa 'Scuola e Volontariato' coordinata dal CESV in collaborazione con SPES, che ha visto la creazione del catalogo Cambiando registro 2010/2011, in cui sono raccolte tutte le attività proposte dalle varie associazioni della provincia di Roma, previste per l’anno scolastico 2010/2011.

Anche nell'anno scolastico 2011/2012  "IO, domani...", visto il successo riscontrato nella stagione precedente, propone un percorso formativo a giovani alunni che desiderino accostarsi al mondo del volontariato, donando un po' del loro tempo e della loro disponibilità ai piccoli ospiti del reparto presso il quale l'associazione svolge il suo servizio di supporto.  A scegliere di proseguire tale attività ci spingono le parole di chi lo scorso anno ha potuto fate una simile esperienza...

"Sono grata di aver avuto questa opportunità e spero davvero di poter continuare (...) perché magari,diventando adulta, potrei aiutare ancora di più  bambini meravigliosi come questi. Consiglio a tutti di provare questa esperienza,perché ti regala delle emozioni davvero inaspettate. Posso dire,infine,che questo è stato probabilmente il corso migliore che la scuola ci abbia mai proposto e ringrazio l’Associazione per l’opportunità che ci ha dato". (Ludovica, III liceo classico).

 "Raccontano speranza gli occhi di questi piccoli pazienti, coscienti chi più e chi meno, vivono in costante bilico senza poi tante certezze, e noi lì con loro... La storia di ogni singolo bambino ci è rimasta nel cuore, ci ha emozionato; c'è chi è riuscito a superare un proprio limite e si è messo in gioco prendendo questo progetto come una sfida, chi invece è riuscito a mantenere un certo distacco per paura di legarsi troppo, e chi, al contrario, di queste tristi storie ne ha fatto il racconto nella propria quotidianità. Un'esperienza forte, significativa che lascia dell'amaro in bocca a volte, che ci ha permeso sicuramente di crescere e di capire qual è il vero valore di determinate cose, e che la maggior parte delle volte, un sorriso  è assai il dono più prezioso che possa esser donato".  (Letizia, V liceo scientifico).

 "Questa esperienza, benché  molto impegnativa per il mio carattere, mi ha fatto rendere conto che di fronte alla sofferenza non si può rimanere immobili a guardare, che nella vita vi è qualcosa di più, qualcosa per cui dobbiamo lottare, o almeno dare un, seppure infinitesimale, contributo. Stare lì, giocare, sorridere e anche piangere mi ha fatto sentire parte di qualcosa più grande di me e mi ha reso consapevole di molte cose che ignoravo. Conoscevo l’ingiustizia che la natura ci costringe a vedere, ma fino a quei giorni non vi ero mai entrato a contatto in modo così autentico. Voglio continuare questo percorso, stare lì è un dovere nonché una gioia... dare un aiuto cambia la prospettiva che si ha della vita". (Lorenzo, III liceo classico).

 

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Scarica il catalogo e scopri le nostre proposte a pag.113/115



Il numero dei bambini affetti da tumore sfortunatamente cresce ogni anno con un incremento medio pari al 2%. Ogni anno in Italia si ammalano 1500 bambini, indipendentemente dalla classe sociale e dall’ambiente in cui vivono.

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Lavori in corso!!
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Finalmente al via i lavori di ristrutturazione del reparto! Al termine dei 6 mesi previsti per i lavori il reparto conterà un totale di 12 posti letto divisi in 7 stanze normali e 2 sterili ciascuna con bagno privato. Anche
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Dopo l'acquisto dei medicinali e della strumentazione medica per supportare le attività del Centro Medico Sanitario St Joseph Bakhita, Lomè (Togo) il Vice Presidente Paolo Viti e la Dott.ssa Cristiana

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